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Protesi Inversa

La protesi inversa di spalla è un intervento chirurgico che sostituisce l'articolazione della spalla con una protesi che inverte la normale anatomia. Invece di avere una testa sferica sull'omero e una cavità sulla scapola, la protesi inversa posiziona la parte sferica sulla scapola (la glena) e la parte concava sull'omero. Questo tipo di protesi è particolarmente indicato quando la cuffia dei rotatori è gravemente danneggiata o irreparabile.

In dettaglio:

Nell'articolazione anatomica normale della spalla, la testa dell'omero (osso del braccio) è sferica e si articola con la cavità glenoidea (parte della scapola).

Nella protesi inversa, questa configurazione viene invertita. La parte sferica (la glenosfera) viene fissata alla scapola, mentre la componente concava viene fissata all'omero.

Meccanismo:

Questo cambiamento permette al muscolo deltoide di svolgere il ruolo principale nel sollevamento del braccio, compensando la perdita di funzione della cuffia dei rotatori.

La protesi inversa è spesso utilizzata in casi di artropatia da deficit della cuffia dei rotatori, artrosi della spalla con rottura massiva della cuffia, o in caso di fratture complesse della spalla.

La protesi inversa può migliorare significativamente la mobilità e ridurre il dolore nei pazienti con lesioni significative della cuffia dei rotatori.

La durata della protesi inversa può variare, ma può durare anche più di 10 anni, anche se è possibile che sia necessario un intervento di revisione o sostituzione dopo questo periodo.

Il recupero dalla protesi inversa richiede un periodo di riabilitazione che può durare diversi mesi, con l'obiettivo di riacquistare forza e mobilità nella spalla.