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Protesi monocompartimentale

La gonartrosi è una malattia degenerativa invalidante: le terapie conservative permettono di ritardare l’intervento chirurgico il più possibile ma molto spesso, per le gravi difficoltà deambulatorie, l’operazione si rende necessaria.

Se il danno della gonartrosi interessa una sola parte del ginocchio, si può evitare la sostituzione totale preferendo un intervento meno invasivo con la protesi monocompartimentale.

Questa permette la sostituzione di uno dei tre compartimenti del ginocchio:

1- mediale (la parte tra femore e tibia all’interno dell’articolazione)

2- laterale (la porzione tra femore e tibia nella parte esterna del ginocchio)

3- femoro-rotuleo (tra rotula e femore).

La protesi di ginocchio monocompartimentale rispetto a quella totale è meno invasiva (l’incisione è inferiore) e con minore perdita di sangue durante l’operazione; il dolore dopo l’intervento è minore, il recupero post-operatorio è più rapido e soprattutto è possibile impiantarla anche in pazienti più giovani conservando la possibilità di passare ad una protesi totale nel caso in cui ce ne fosse bisogno. Non solo ha risultati funzionali più elevati perché permette di conservare il comparto centrale con i legamenti crociati anteriore e posteriore

In genere l’intervento di protesi monocompartimentale dura 30 minuti, si esegue quasi sempre in anestesia spinale con sedazione, il paziente viene dimesso nell’arco di 2-5 giorni e sarà in grado di caricare il peso sull’arto operato già dal giorno dopo.

Nei casi di artrosi bilaterale del ginocchio, l’intervento di sostituzione articolare puó anche essere eseguito in contemporanea (protesi monocompartimentale bilaterale)

Tuttavia, una grave obesità, l'assenza del legamento crociato anteriore (LCA) o posteriore (LCP) e una gonartrosi totale del ginocchio rappresentano una controindicazione a questo trattamento: in questi casi si prende in considerazione la protesi totale di ginocchio

I tempi di guarigione sono leggermente più lunghi rispetto alla protesi monocompartimentale, ma entro 8/10 settimane sarà possibile riprendere le proprie attività quotidiane nella loro interezza.

La protesi femoro-rotulea è una protesi monocompartimentale a tutti gli effetti in quanto interessa la sostituzione di un solo compartimento, quello femoro rotuleo: si riveste il femore con una superficie di metallo anallergico e la rotula con una superficie in plastica (polietilene) e cementati all’osso. Si tratta di una protesi molto selettiva, indicata solo nelle forme molto avanzate di gonartrosi e quando il compartimento femoro-tibiale interno ed esterno non sono danneggiati (per questo si ricorre più frequentemente alla protesi totale)