
Instabilità di spalla
L’instabilità della spalla è una condizione patologica molto diffusa soprattutto in età giovanile, ed è caratterizzata dall’eccessiva traslazione della testa omerale sulla glenoide durante il movimento (l’omero è una delle tre ossa che costituiscono la spalla, la glenoideo la cavità che fa parte della scapola); in pratica non rimane nella sua normale e corretta posizione e si verifica la fuoriuscita della stessa dal suo alloggiamento.
La spalla instabile può andare incontro a lussazione (fuoriuscita completa della testa omerale dal suo alloggiamento), sublussazione (parziale fuoriuscita della testa omerale) o a dolore in particolari posizioni o movimenti dovuti a spostamenti anormali della testa omerale come in ripetuti gesti sportivi o lavorativi. Quando le lussazioni avvengono ripetutamente, anche a distanza di molto tempo, si parla di lussazione recidivante.
Possiamo distinguere due tipi di instabilità:
- instabilità traumatica (provocata da un trauma, che genera una lesione capsulo-legamentosa e lo sviluppo di una instabilità unidirezionale, nella maggior parte dei casi anteriore), che risponde bene al trattamento chirurgico .
- instabilità di natura idiopatica multidirezionale (non dovuta a cause esterne apparenti bensì a fattori costituzionali), che viene trattata in prima battuta in modo conservativo.
Se l’approccio conservativo non dà risultati soddisfacenti si valuta l'intervento chirurgico che nella maggior parte dei casi viene eseguito in artroscopia con l’utilizzo di ancore per rinsaldare il cercine(intervento meno invasivo che permette di risparmiare la muscolatura deltoidea e pettorale . La fisioterapia inizia nell'immediato post intervento ed è molto importante. In linea di massima circa dopo 45 GG dall'intervento si torna alla normale attività quotidiana;90/120 giorni per il ritorno all'attività sportiva